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Chi sono

Cantastorie tridimensionale

Silvano Bulgari

Piccolo scorci della vita intensa e rivoluzionaria dello scultore Silvano Bulgari.

1955
1955
Nasce a Milano il 29 giugno da Giorgio Bulgari (1907-1987) noto cesellatore e sbalzatore di metalli preziosi, famoso per i sui cofanetti portagioielli che realizza su commissione e vende in tutto il mondo. Note: nelle immagini troviamo il padre di Silvano, Giorgio Bulgari e una delle sue opere, un cofanetto portagioielli.
1964
1964
Muore la madre, Evelina Losego. Da quel momento Silvano, che ha soltanto nove anni, si rifugia nel laboratorio di famiglia, dove apprende l’amore per la cultura orafa, per la scultura e per l’arte in generale.
1967
1967
In un momento di riposo del padre, quando il laboratorio era silenzioso e nei cassetti dei materiali di recupero erano disseminati piccoli scarti di metallo e pietre dure, Silvano realizza un piccolo Kriss, pugnale malese dalla lama ondulata. Di fronte a questa prima minuscola opera d’arte, Giorgio comprende di avere bene interpretato le inclinazioni del ragazzo e intensifica il suo apprendistato.
1968-1975
1968-1975
Studia tutte le tecniche per la lavorazione dei metalli e delle pietre preziose, scegliendo, alla fine, di approfondire lo studio della sua favorita: la fusione a cera persa, pratica antica che distingue oggi gli esiti della sua produzione. Inizia dapprima con i gioielli, che fin da subito chiama sculture indossabili. Ma il suo vero obiettivo, le sculture in bronzo, lo portano a dedicare una parte cospicua del suo tempo a modellare in cera innumerevoli soggetti che poi distrugge in maniera sistematica, sempre alla ricerca di uno stile proprio e di una capacità di racconto originale.
1972
1972
Trova una brillante idea pubblicitaria per un’azienda belga di rubinetterie di lusso, cliente del padre, per la quale realizza con l’aiuto dell’amico pittore cartellonista Erasmo Ferrante un cartellone pubblicitario e un modello tridimensionale in scala 1/1. Il messaggio era veicolato dal frontale di una Rolls Royce (recuperato da un’autodemolizione) che al posto del suo emblema, la statuetta “Spirit of Ecstasy”, aveva un rubinetto che svettava dal radiatore.
1975
1975
Collabora con alcuni clienti del padre “per fare un po’ di gavetta”, tra cui l’orafo scultore Romolo Grassi, per il quale silvano nutre profondo rispetto e ammirazione.
1976-1978
1976-1978
Presta la sua opera alla realizzazione delle collezioni di note case di design, fashion e gioielleria. Disegnare oggetti, accessori e gioielli per altri gli permette di ottenere la liquidità necessaria per realizzare opere in cera persa e fondere i suoi lavori. È in questo periodo che approfondisce la sua conoscenza della storia dell’arte e dei grandi scultori di tutti i tempi. Inizia a viaggiare in lungo e in largo per vedere le opere di quelli che considera i suoi maestri ideali: Cellini, Bernini, Michelangelo, e poi Rodin, Wildt, Medardo Rosso e Mitoraj. Tra i pittori che predilige, uno sopra tutti: Caravaggio, di cui ama i chiaroscuri, gli equilibri precari e la potenza espressiva.
1979
1979
Il padre lo incoraggia ad ampliare ulteriormente i suoi orizzonti artistici e gli regala un viaggio a Parigi. Quello che doveva essere un soggiorno di quindici giorni si prolunga per alcuni mesi, e la città diventerà meta frequente dei suoi vagabondaggi artistici. Al museo del Louvre passa la maggior parte delle sue giornate davanti ai grandi capolavori dell’arte mondiale.
1980
1980
A Parigi incontra Erté, pseudonimo di Romain de Tirtoff , uno dei massimi esponenti dell’Art Déco, che gli viene presentato da un amico comune. Rimane colpito dall’eleganza dei suoi disegni, dipinti e delle sue litografie, ma soprattutto dai Numeri e dall’Alfabeto, tanto che qualche anno (1984)dopo realizza la versione scultorea in argento della Lettera Kappa e del Numero Cinque in omaggio al designer russo. Opere realizzate: Cotta, Kriss, Omaggio a Feuillâtre, Turbina Pelton
1981
1981
Opere: Elmo
1982
1982
Opere: Atlanti, Monos
1984
1984
Inizia a frequentare gli ambienti culturali e artistici di Milano e a seguire la stagione lirica del teatro alla Scala, dove conosce il tenore Giuseppe di Stefano, con il quale stringe un’amicizia che si consolida nel tempo e che gli ispira le opere Giuseppe Verdi, Violino e Rossini senza maccheroni.
1985
1985
Conosce il regista Salvatore Nocita e qualche anno (1988) dopo realizza per lui alcuni oggetti di scena: Battaglia Longobarda e Crocifisso Bizantino. Opere realizzate: Edera, Araba fenice, Visconteo
1987
1987
Mostra personale al Circolo della Stampa di Milano, organizzata da Corso Bovio, allora presidente della Fondazione Amici Circolo della Stampa di Milano, nonché membro del Consiglio direttivo dell'Associazione Lombarda Giornalisti e della Federazione Nazionale della Stampa.
1988
1988
Propone al Comune di Milano di adottare la Vedova o Drago Verde, fontanella tipica milanese, come emblema della città e ne realizza una trentina di pezzi che per anni furono donati dal Comune di Milano alle personalità internazionali in visita nel capoluogo Lombardo. Tra gli altri, ne ricevettero un esemplare l’attuale Dalai Lama Tenzin Gyatso, Gorbaciov e Kohl. Produce manufatti per Ies, Esso, Agip, Tamoil, Ras Assicurazioni, Gruppo Hesperia, Rodriguez, Mochi Craft e altre aziende multinazionali. Opere realizzate: Fontana di Milano detta “Vedova”, Testa di Indiano
1989
1989
Realizza Hesperia d’Argento, opera commissionata in pochi esemplari numerati dall’Esperia Hospital di Modena, per conferire dei premi a personaggi del mondo scientifico. Nello stesso anno espone le sue opere a Milano, presso il prestigioso Circolo della Società del Giardino, in occasione dell’evento organizzato per l’inaugurazione della Fondazione R. F. Kennedy. Opere realizzate: Crocefisso bizantino, Lucio Dalla, Pompa di benzina, Sirena, Hesperia d’argento
1990
1990
Opere realizzate: Andromeda, Gioco quadro, Infinito nel terzo millennio, Rinascimento
1991
1991
Realizza Hesperia d’Oro, secondo manufatto creato su commissione per Esperia Hospital di Modena, per conferire un premio speciale a Rita Levi Montalcini, Gerolamo Sirchia, Mario Coppo, Mario Prati, Luigi Donato e ad altri personaggi del mondo scientifico. Mostra presso Le Palais, in Via Boito 8, Milano. Opere realizzate: Hesperia d’oro, Butterflies
1992
1992
Opere realizzate: Onde
1993
1993
Opere realizzate: Rosario
1994
1994
Opere realizzate: Occhio meccanico
1995
1995
Opere realizzate: Lingam, Omaggio a Giuseppe Verdi, Tralcio d’angeli, Gioco di sfere, Black hole, Sigillo bianco
1996
1996
Opere realizzate: Stabilità, Cuscino, Canto
1997
1997
Opere realizzate: Violino
1998
1998
Mostra personale a Milano presso la Galleria 111 di Angioletta Miroglio Per Bulgari inizia un periodo di grande produttività artistica.
Opere realizzate: Icaro, Omaggio a “Il battesimo” di Giovannino Guareschi, Bacchetta, Scacchiera, Scena di battaglia Longobarda, Verre de Libia, Boletus, Magic violet, Stelle Marine, Seduzioni, Sirena su madreperla, Gargoyle, Dry cut berillo, San Pietroburgo, Snodo 12, Mercurio, Niello
1999
1999
Opere realizzate: Infinito nel terzo millennio (anello), Antares, Lirica, Acqua, Kosmos, Sirio, Trasparenze nell’Infinito, Hemingway, Queen Elisabeth
2000
2000
Mostra personale: “Infinito nel terzo millennio” presso il Parlamento Europeo di Strasburgo. Nello stesso anno Bulgari è invitato dall’Ambasciata Italiana delle Filippine, a esporre le sue opere in una bi-personale insieme allo stilista Egon Von Fustemberg dal titolo “A taste of Royalty”. Opere realizzate: DNA, Pizzo, Gioco quadro (collana), Parachute
2001
2001
Tappa fondamentale nel percorso artistico dello scultore è la mostra personale L’altro Bulgari presso la Fondazione di Studi di Storia dell’Arte Roberto Longhi di Firenze, a cura di Maria Cristina Improta. Il comitato scientifico che supervisiona la mostra è composto da Cristina Acidini Luchinat, Antonio Paolucci e Mina Gregori, che firma la prefazione del catalogo editato dalla stessa Fondazione.
Durante la mostra conosce lo scultore Mitoraj. Opere realizzate: Piatto di maccheroni, Uova al tegamino, Omaggio a Lorenzo Lotto, Luce del deserto, Stabilità nuda
2002
2002
Opere realizzate: Peridoto, Corona ferrea, Quadrilobo
2003
2003
La mostra “L’altro Bulgari” viene riproposta al Refettorio delle Stelline di Milano dalla Fondazione Longhi. Visita la mostra Angioletta Miroglio, gallerista colta e raffinata, che lo invita a frequentare il suo salotto culturale, dove Bulgari trascorre volentieri le sue serate in compagnia di artisti di ogni genere. A quel periodo risale l’incontro con lo stilista Alviero Martini. Opere realizzate: Titania, Maschere nude, La sete del male, NeroBianco, Finalmente uomo (scultura monumentale), Cristalli, Maschere nude (pendente), Cuore nell’infinito, Ostensorio reliquiario
2004
2004
Mostra personale a Palazzo Taverna, Arconate (Milano). Inizia la collaborazione con la Galleria Borgogna di Giovanni Shubert, il quale inaugura l’accordo organizzando una personale . Opere realizzate: Lettera di una sconosciuta, Sigfrido
2005
2005
Collabora con Unicef, per l’evento Golf Tour Lancaster di Milano ed espone la sua scultura “Atlanti”, che Silvano offre come premio finale per incentivare la raccolta fondi. Obiettivo raggiunto: vaccinare 500.000 bambini in Africa. Opere realizzate: Damé, Tuffo nell’ignoto, Minotauro, Tavolo scultura
2006
2006
Budapest (Ungheria) mostra intitolata “Il Design Italiano nel mondo” organizzata dal Club Ferrari. Opere realizzate: Dejanira, La tigre, Lilith, Amor Vincit Omnia, A porte chiuse
2007
2007
Realizza la scultura monumentale Giochi proibiti per il comune di Arconate, collocata nella piazza del centro. Opere realizzate: Giochi proibiti, Mais rosso
2008
2008
Partecipazione all’ ”Italian Excellence Award” presso l’Ambasciata d’Italia a Washington.
Mostra personale presso il Monastero di Santa Maria del Lavello a Calolziocorte (Lc). Opere realizzate: Uovo cosmico, Onirico
2009
2009
“Statue titolate”, mostra personale presso il Palazzo della Ragione di Mantova, con allestimento a cura del noto regista Pierpaolo Venier. Opere realizzate: Il senso del tempo (scultura monumentale), Nuova luna (scultura monumentale), Grande onirico, Libero arbitrio
2010
2010
Partecipa come relatore al dibattito dal titolo “Funzionalità e spiritualità del sacro oggi” prezzo il Palazzo Sormani di Milano. Il suo intervento è abbinato a quello di Gillo Dorfles, che in quell’occasione commenta l’opera “Finalmente Uomo” di Bulgari, esposta nella sala del Grechetto. Tra gli altri relatori Tadao Ando, Mario Botta e Andrea Branzi. Opere realizzate: Scintilla, Locks, Crazy ant, Scintilla, I colori della vita
2011
2011
“Il Senso del Tempo”, mostra personale presso il Teatro Nuovo di Ferrara Opere realizzate: La competizione, Chronos e Kairos
2012
2012
Mostra personale presso lo Spazio Ratti di Como. L’allestimento luminoso è studiato da due prestigiose firme del design italiano, Piero Castiglioni e Antonio Macchi Cassia.
2014
2014
Opere realizzate: Metahorse, Violante
2017
2017
Mostra personale presso il palazzo del Senato a Milano
2018
2018
Mostra personale presso il Museo Merini di Milano. Opere realizzate: Rossini senza maccheroni, Ulivi negletti, Titani
2020
2020
Opere realizzate: Nesso
2021
2021
Opere realizzate: Palamede, PuntoCom

info@silvanobulgari.it

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